Chiese [Priverno]

Chiese [Priverno]

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Cattedrale domina la piazza dall’alto della scalinata, anticipata da un pregevole portico a tre arcate eleganti con influssi cistercensi.
Nel portico si trova una consistente parte del bestiario romanico conservato a Priverno con sei animali stilofori, tra i quali spicca un cavallo insellato che farebbe allusione alla mitica regina volsca Camilla.
L’edificio ha assunto l’aspetto attuale a seguito dei diversi interventi che dal XVI secolo ne hanno alterato l’originaria struttura romanica. Tra il 1776 e il 1780 l’edificio venne completamente restaurato a causa dell’instabilità di alcune sue strutture.
La chiesa è a pianta rettangolare e con tre navate con le due laterali che contengono numerose cappelle, ricche di pregevoli opere d’arte. Nella terza cappella di sinistra, chiamata “Cappellone”, sono conservati un Crocifisso ligneo (fine ‘600) opera di un’artista locale e il Cristo deposto (XV secolo) che viene portato in processione il Venerdì Santo. In una cappella della navata destra si conserva l’urna col teschio di San Tommaso D’Aquino, Santo Patrono, morto nel 1274 presso l’Abbazia di Fossanova. Nella cappella a destra dell’altare maggiore è conservata la tavola quattrocentesca della Madonna di Mezzagosto.

CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE

Venne costruita tra il XIII e il XIV secolo dove sorgeva un’antica cappella. Si trova fuori dalle antiche mura ed era parte di un convento dei monaci antoniani che gestivano l’edificio adiacente, adibito ad ospedale. Nel La chiesa è semplice e ad unica navata.
Al suo interno conserva il pregevole pulpito, la statua del Santo e interessanti affreschi del XIV secolo. Degna di nota l’iscrizione scolpita sull’architrave del portale e due figure scolpite, un angelo e un demone (1336). Da fine ‘800 è stata dichiarata Monumento d’Interesse Nazionale.

CHIESA DI SAN NICOLA

Venne costruita tra il XIII e il XIV secolo, subì un restauro nel Seicento e, in quell’occasione le fu annesso un Collegio per la pubblica istruzione. Degni di interesse il portale a sesto acuto ed una finestra quadrilobata. Sono presenti affreschi medievali nella cripta e quello della Madonna della Pietà (XVI secolo).

CHIESA DI SANTA MARIA DEL SUFFRAGIO

La sua costruzione risale alla seconda metà del Settecento e venne edificata per volere della Confraternita del Suffragio. Nell’interno in stile barocco, conserva la statua lignea settecentesca di San Rocco ed alcuni dipinti dello stesso periodo, opera di artisti locali.

CHIESA DI SANTA LUCIA

La chiesa originaria risale al XVI secolo ed era conosciuta come Chiesa della Croce. All’interno conserva resti di affreschi, un Crocifisso ligneo cinquecentesco e una pregevole statua di Sant’Antonio da Padova, di scuola napoletana (metà dell’800).

CHIESA DI SAN BENEDETTO

Si trova a ridosso delle mura ed è il monumento più antico della città, edificato tra il IX e il X secolo. L’edificio originario, con la navata centrale più alta rispetto alle laterali e la facciata tripartita, è stato rimaneggiato nel corso dei secoli ed ha subito un totale restauro negli anni ’70.
La chiesa conserva al suo interno importanti affreschi che vanno dal XIII al XVIII secolo. Tra i più interessanti ci sono quelli del XIII secolo, come la Madonna della Misericordia, la Flagellazione di Cristo e il Battesimo di Cristo. Degno di nota l’affresco sulla destra dell’abside che raffigura San Bernardo del XVI secolo. La particolarità di questa raffigurazione è la figura del Santo che tiene sulla mano un “modellino” che riproduce le fattezze della chiesa originaria.

CHIESA DI SAN TOMMASO D’AQUINO

Chiesa dedicata al Santo Patrono. Si trova appena fuori le mura medievali, nei pressi di Porta Napoletana (fine XII secolo). Venne costruita tra il ‘200 e il ‘300 ed ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli, specialmente nel ‘700.
Il piano della chiesa si trova attualmente qualche metro al di sotto della strada e si raggiunge con delle scalinate. Sul lato destro dell’entrata si trova la cappella della famiglia Zaccaleoni con tracce di affreschi.
Nell’altare maggiore risalta un pregevole altorilievo ottocentesco raffigurante la “Gloria di San Tommaso”. A sinistra dell’altare l’affresco della Madonna del Latte del XIII secolo.
Disseminati qua e là sulle tele, sulle croci e sulle pareti della chiesa si trovano numerosi teschi. Questo a testimonianza che l’edificio religioso è la sede della Confraternita della Buona Morte, una compagnia di origine antica composta da persone che andavano a recuperare i morti poveri per dargli una degna sepoltura.

CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

La chiesa originaria venne edificata tra il IX e il X secolo in stile romanico e venne restaurata nel corso del XIII secolo con l’aggiunta di elementi gotici.
Nella piazzetta davanti la chiesa si trova “la crocetta”, piccola stele realizzata con i resti dell’antico pulpito romanico che si trovava in chiesa.
L’interno è a tre navate, formato da arcate differenti, alcune in stile gotico, altre in stile romanico. Numerosi sono gli affreschi che ornano quasi completamente le pareti interne della chiesa.
Sulla navata sinistra si ammira il ciclo di Santa Caterina d’Alessandria del XIV secolo di scuola napoletana con influenze toscane. L’affresco raffigura cinque scene della vita della Santa, dall’incontro con l’imperatore Massenzio fino al martirio e alla conversione dei filosofi.
Nella nave destra si trovano gli affreschi più antichi, risalenti al XIII secolo, come la Madonna della Misericordia e la Vergine Annunziata.

CHIESA DEI SANTI CRISTOFORO E VITO

Di origine medievale (fine XIII secolo) in origine dedicata ai Santi Filippo e Giacomo. La chiesa originaria a due navate è stata nel corso dei secoli parecchio rimaneggiata. Tuttavia conserva ancora porzioni di affreschi medievali sulle pareti, tra cui una pregevole raffigurazione di San Nicola del XIII secolo.
Interessante la cappella di famiglia Tacconi con lo stemma di famiglia nella chiave di volta. In questa chiesa si conserva la più antica campana della città (1396).
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