Chiese [Amaseno]

Chiese [Amaseno]

COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA

Tra i primi esempi dello stile gotico-borgognone introdotto dai cistercensi in Italia, sorge sul luogo di un antica chiesa distrutta nel 1165.
L’attuale edificio venne consacrato nel 1177, come testimoniato da due pergamene e terminata nel 1291. Fu dichiarata Collegiata nel XIV secolo e nel Settecento le fu aggiunta l’abside semicircolare. Durante l’ultima Guerra subì ingenti danni.
Maestosa la facciata con un bel rosone a otto lobi e la torre campanaria a sinistra e distaccata dall’edificio, appartenente alla chiesa più antica.
All’interno: il battistero con il pregevole baldacchino e la porta pagana, murata fino al 2011. Il pulpito attribuito alla scuola di Giovanni Pisano, ultimato nel 1291 dai privernati Gullimari ha quattro colonne dai capitelli decorati e una cassa rettangolare. Al centro un’aquila con un montone tra gli artigli sopra una colonna ottagonale.
Il tabernacolo rinascimentale di fine XV secolo attribuito alla scuola di Mino da Fiesole nella nave sinistra. Il tabernacolo gotico del XII secolo con croce a mosaico, nel presbiterio.
La pala d’altare settecentesca con l’imperatore Valeriano che condanna San Lorenzo.
Numerosi gli affreschi, molti dei quali nel presbiterio: nella volta decorazioni geometriche con figure di Santi all’interno di medaglioni. Sulla parete sinistra una Crocifissione (XV secolo) affiancata da una Trinità a tre volti (XVI secolo). Sulla parete destra due file di affreschi con figure di santi. Nella parte superiore una Crocifissione, una Vergine in Trono con Bambino, San Tommaso d’Aquino e San Biagio.
Nella cappella laterale destra è custodita l’ampolla con il sangue di San Lorenzo, reliquia documentata già dal 1177. Nel XVII secolo si notò la liquefazione del materiale nell’ampolla, fenomeno che si ripete ogni anno. In quel tempo, Girolamo Colonna, signore di Amaseno informò Papa Paolo V facendo poi racchiudere l’ampolla nel reliquiario che si ammira tutt’oggi ed è attribuito alla scuola del Bernini.

CHIESA DI SAN PIETRO

Sorge sul lato sinistro del castello, sul punto più alto del centro storico e la sua costruzione risale probabilmente all’epoca altomedievale (IX secolo).
La prima notizia storica si ha nel 1315 quando la chiesa compare nel testamento del conte Riccardo de Ceccano. Nel 1749 venne completamente restaurata in stile barocco e durante l’ultima guerra venne seriamente danneggiata. L’edificio attuale ha tre navate ed una piccola abside risalente al XVIII secolo.
Dell’antica chiesa solo il campanile conserva la forma originaria e nonostante gli interni barocchi si possono individuare le forme gotiche nelle navate laterali.

CHIESETTA DI SAN SEBASTIANO

E’ la più piccola chiesa cittadina e sorge su un’area dove un tempo c’era una piccola cappella.
Le prime notizie sulla chiesa si hanno nel 1491, quando è citata nell’inventario di Onorato Caetani. Venne restaurata nel 1888 e nello stesso anno si realizzò la statua del santo che si trova nell’altare maggiore, scolpita dall’artista locale Giuseppe Apponi.
Degna di nota l’acquasantiera squadrata con il Tau scolpito, proveniente probabilmente da un’antica chiesa distrutta.

CHIESA DI SAN ROCCO

Nel piazzale omonimo, poco distante da piazza XI febbraio, risale al XVII secolo e venne costruita per voto della popolazione salvata dalle epidemie di peste. E’ in pietra calcarea e ad unica navata; il campanile in laterizio, venne realizzato solo nel 1927.

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Chiesa di piccole dimensioni a pianta rettangolare menzionata per la prima volta nel 1491 nell’inventario di Onorato Caetani. Venne gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua ricostruzione terminò solo nel 1975.
Di tutti gli affreschi un tempo presenti, attualmente, ne resta solo uno raffigurante la presentazione di Gesù al tempio (fine XV secolo).
Non più usata come luogo religioso, dal 1985 ospita un suggestivo presepe artistico realizzato ogni anno ex-novo da “I ragazzi del presepio” visitabile tutto l’anno.

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Ubicata in via circonvallazione nell’area dove nel medioevo c’era un’icona sacra. E’ un piccolo edificio religioso ad unica navata con due cappelle laterali risalente al XV secolo. Restaurata alla fine del XIX secolo, venne danneggiata durante l’ultimo conflitto mondiale. Degno di nota all’interno l’affresco del XV secolo attribuito alla scuola toscana raffigurante la Madonna delle Grazie, una Vergine in trono con bambino affiancata da San Giovanni Battista e San Sosio.
La chiesa è aperta tutti i giorni solo nel mese di maggio, i restanti mesi su prenotazione.

SANTUARIO DI SANTA MARIA DELL’AURICOLA

A 5 km dal centro, sorge sul colle omonimo alle pendici dei valichi montani verso la piana di Fondi. Realizzata dai cistercensi, è citata per la prima volta su alcuni documenti all’inizio del XIII secolo. Nel corso dei secoli la chiesa subì numerosi rimaneggiamenti, l’ultimo dei quali a fine Ottocento. Il restauro, nel quale fu inglobato l’impianto originario, venne commissionato dai Padri Francescani, all’epoca proprietari dell’edificio religioso. Danneggiata durante la guerra, conserva al suo interno pregevoli affreschi del XIII-XIV secolo. Dopo decenni di abbandono, attualmente è tornata proprietà dell’Amministrazione Comunale ed è in restauro.
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