Borgo di Fossanova

Borgo di Fossanova

A pochi km dal centro abitato di Priverno, lungo il fiume Amaseno, sorge il borgo di Fossanova con l’omonima imponente Abbazia al centro, tra i primi esempi di arte gotico-cistercense d’Italia.
L’abbazia venne fondata secondo la tradizione da San Benedetto e da Gregorio IV, costruita sui ruderi di un’antica villa romana nel VIII-IX secolo.
Il monastero, dedicato a Santo Stefano, venne concesso nel 1134 da Papa Bonifacio XII ai monaci cistercensi che bonificarono la località paludosa realizzando un grosso canale di scolo chiamato “fossa nova”, dal quale venne il nome del monastero.
Nel 1187 circa cominciò la costruzione dell’imponente Abbazia, consacrata il 19 giugno 1208 da Papa Innocenzo III. Il nuovo monastero visse tra il XII ed il XIV secolo il suo periodo d’oro.
Nel 1274 giunse al monastero in cattive condizioni di salute San Tommaso D’Aquino. Il “Doctor Angelicus” venne ospitato in una sala della foresteria dove in seguito morì.
Al tempo di Napoleone il monastero venne soppresso e la chiesa adibita addirittura a stalla per le mandrie per poi divenire proprietà privata.
Nel 1826 Papa Leone XII la riscattò e la affidò ai Monaci di Trisulti, dai quali passò ai Frati Minori che la tengono tutt’oggi. Dal 1874 l’abbazia è stata dichiarata Monumento d’Interesse Nazionale.
La maestosa facciata presenta un ricco portale a sesto acuto e un grandioso rosone. In alto, sul timpano, è presente un oculus ottagonale (XIII secolo).
La pianta della chiesa è a croce latina con tre navate caratterizzate da un susseguirsi di archi a sesto acuto. L’interno è semplice ed austero, nei canoni dell’arte cistercense voluta da Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’ordine al quale venne affidata l’abbazia nel 1135.
Da una porta laterale della chiesa si accede al chiostro, centro della vita monastica nato su costruzioni romane, dal quale si possono raggiungere tutte le dipendenze dell’abbazia (sala capitolare, dormitori, refettorio, cucina).
Dall’accesso verso il giardino esterno si raggiungono i locali della foresteria dove si trova la stanza di San Tommaso D’Aquino, oggi cappella.
Uscendo dall’abbazia è d’obbligo una tappa al Museo Medievale di Fossanova. Inaugurato nel 2001, è ospitato nei locali dell’antica foresteria, un unico grande ambiente duecentesco trasformato in stalla nella metà dell’Ottocento dai Borghese.
Il percorso museale permette di complementare la visita del Museo Archeologico di Priverno in quanto si concentra della storia della Privernum agli albori del Medioevo. In quell’epoca gli abitanti modificano a poco a poco l’antico insediamento romano trasformandolo nel nuovo abitato che prenderà il nome di Piperno. In questo periodo si affermarono nuove abitudini, tra cui quella di seppellire i morti dentro la città realizzando sepolcri nelle antiche stanze d’epoca romana e quella dei butti, aree dove veniva buttata l’immondizia.
Molti dei materiali esposti al museo medievale sono provenienti da corredi funerari o sono stati rinvenuti dai butti (brocche, piatti, bicchieri, resti di cibo).
Tra i vari materiali esposti spicca l’antica acquasantiera ottagonale dell’Abbazia.
Degno di nota è un pregevole affresco del XI secolo che ornava l’altare maggiore della chiesa cattedrale dell’antica città in pianura, un edificio imponente utilizzato dal VI al XIII secolo d.C.
L’affresco della Vergine orante raffigura la Madonna con una tunica di colore rosso intenso con ai lati due Angeli che le rendono omaggio.
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